Dott. Pazzaglia

Patologie mano

Tunnel carpale

ANATOMIA

Il canale del carpo è una sede dove si trovano strutture vascolari, tendinee e nervose (nervo mediano) a livello del polso. Queste strutture decorrono in una zona dove inferiormente si trovano le ossa del carpo e superiormente il legamento trasverso del carpo.

SINTOMATOLOGIA

Il paziente riferirà la comparsa sempre maggiore di sensazione di formicolio e dolore nel territorio d’innervazione del nervo mediano (prime tre dita e a metà del quarto dito della mano) di tipo continuativo con prevalenza notturna.

Il tutto spesso viene spesso associato ad una progressiva perdita della capacità di eseguire quelle azioni di vita quotidiana o lavorativa che richiedono l’uso delle prime tre dita della mano e nel compiere movimenti di precisione.

CAUSE

Si può principalmente riscontrare in:

  • Gravidanza
    In pazienti con patologie sistemiche:
    – Tiroide
    – Artrite reumatoide
  • In pazienti che compiono ripetutamente e nel tempo:
    – movimenti di precisione
    – movimenti associati a percussione
    – movimenti pesanti
  • Il riscontro è più frequente nelle donne.

MOMENTO DIAGNOSTICO

Dopo aver eseguito una visita specialistica con specifici test, associato ad un  esame strumentale (Elettromiografia), in base al grado di compressione del nervo mediano ed alla sintomatologia presentata, può venir proposto un intervento chirurgico di liberazione (neurolisi).

Percorso di tipo conservativo

Non sono previste metodiche di questo tipo.

Percorso di tipo chirurgico

In anestesia locale associata su richiesta ad una sedazione blanda attraverso una piccola incisione cutanea di 5-6 mm si esegue la liberazione (neurolisi) del nervo mediano.

Vengono applicati due punti di sutura riassorbibili in circa 20 giorni.

Tale procedura viene frequentemente eseguita in circa 4-6 minuti.
La medicazione confezionata in sala operatoria verrà portata dal paziente per circa 20 giorni durante i quali è assolutamente concesso l’uso della mano per le normali attività di vita quotidiana con il solo divieto di sollevare oggetti pesanti e bagnarsi.
Il recupero dipenderà molto dal tipo di compressione presentata dal nervo mediano al momento dell’intervento. La scomparsa del dolore e formicolio notturno avverrà già nel corso della prima notte dell’intervento, mentre per il formicolio alle dita occorrerà un periodo di tempo più o meno variabile dipendente dal grado di compressione del nervo nonché da eventuali patologie di carattere generale (es. Diabete, etc.).
La ripresa dell’attività lavorativa dipende molto dalla natura del lavoro da eseguire. Per i lavori manuali intesi come pesanti, naturalmente dipendenti dall’arto operato, bisogna attendere circa 40-50 gg sempre dopo visita di controllo specialistica. Per i lavori di entità minore i tempi verranno concordati dopo visita di controllo specialistica.

Rare: possono insorgere tutte le normali complicazioni legate ad un intervento (deiscenza delle ferita chirurgica, infezione, etc.) ma con percentuali molto ridotte grazie alla tecnica utilizzata.

Piu’frequenti: scarso recupero della sensazione di formicolio e della sensibilità nei casi che hanno eseguito l’intervento di neurolisi in condizione di severa compromissione del nervo mediano.