Dott. Pazzaglia

Patologie ginocchio

Lesioni meniscali

In seguito ad eventi traumatici del ginocchio o processi degenerativi si possono verificare delle lesioni o rotture ( i termini sono sinonimi ) meniscali.

Sintomatologia

La sintomatologia dovuta ad una rottura meniscale è caratterizzata da dolore più o meno acuto e ben localizzato in un preciso punto.

Rara è la comparsa di un “Blocco” articolare, ossia l’incapacità ad eseguire una completa estensione o flessione del ginocchio (a tale sintomatologia si associa sempre una rottura a manico di secchio del menisco).

Più frequentemente troviamo il gonfiore (idrartro) più o meno abbondante con conseguente comparsa di dolore in sede posteriore del ginocchio (poplite).

MOMENTO DIAGNOSTICO

In seguito al persistere di una progressiva e sempre più ingravescente sintomatologia dolorosa si rende necessario sottoporsi ad una visita specialistica.

Verranno quindi eseguiti dei test specifici, visionati esami strumentali Rx ginocchio sotto carico, Rmn ginocchio) ed in base alla gravità delle lesioni a carico delle superfici articolari, alle condizioni cliniche del paziente, alla sua qualità di vita, alle sue richieste funzionali, verrà proposto un percorso specifico.

È da ricordare che solo una parte del menisco, quella aderente alla superfice capsulare è vascolarizata, la porzione centrale riceve nutrimento dal solo liquido sinoviale.

Appare quindi improbabile una riparazione della lesione meniscale tramite tessuto cicatriziale.

Percorso di tipo conservativo

In un paziente che non pratica importanti e/o ricorrenti attività sportive, che conduce una vita senza sottoporre il ginocchio a grosse sollecitazioni, viene in un primo momento sconsigliato l’intervento chirurgico.

Vengono proposte possibili soluzioni:

  • Utilizzo di specifici plantari da indossare costantemente su tutte le comuni calzature
  • Soluzioni infiltrative innovative quali:
    – Infiltrazione con Ac. Ialuronico a medio-alto peso molecolare da
    ripetere ogni 4-6 mesi
    PRP da ripetere ogni 8-12 mesi
    – Collagene idrolizzato (Chondrogrid) (3 somministrazioni) da ripetere ogni 4-6 mesi

Questi trattamenti infiltrativi che hanno solo una capacità di beneficio temporaneo devono sempre essere associati ad una successiva fase di rieducazione funzionale articolare da eseguire esclusivamente presso centri fisioterapici altamente specializzati.

Qualora questo percorso di tipo conservativo non porti ad una soddisfacente qualità di vita quotidiana e/o lavorativa si consiglia di sottoporsi ad intervento chirurgico.

Percorso di tipo chirurgico

In anestesie locale (intrarticolare o Bi-Black) associata su richiesta ad una blanda sedazione vengono eseguiti differenti tipi d’intervento utilizzando due piccole incisioni cutanee pararotulee (3-4 mm) distali in base alle caratteristiche anatomiche della lesione meniscale, alla presenza di eventuali lesioni condrali, alle caratteristiche del paziente.

  • Intervento di meniscectomia selettiva
    ( Si tende sempre a conservare la maggior parte del menisco in quanto la sua rimozione conduce sempre ad un aumento delle lesioni condrali ( cartilagine ) quindi verso un evoluzione artrosica del ginocchio )
  • Intervento di sutura meniscale
  • Trattamento sec procedura Lipocell
Tale procedura viene frequentemente eseguita in circa 15-20 minuti.
Il giorno stesso dell’intervento salvo restrizioni date dall’internista viene ripresa subito la deambulazione utilizzando due bastoni per 5-7 giorni poi un bastone per ulteriori 5-7 giorni. Viene iniziato immediatamente uno specifico e progressivo programma di recupero dell’articolarità esclusivamente presso centri fisioterapici altamente specializzati.
La ripresa dell’attività lavorativa dipende molto dalla natura del lavoro da eseguire. L’astensione dal lavoro è di circa 20 giorni. Bisogna comunque attenersi a delle precise regole di ripresa delle attività di vita quotidiana-lavorativa che verranno comunicate al momento della visita specialistica di controllo in base alla capacità di recupero ottenuta.

La ripresa dell’attività fisica, in particolare degli sport con il contatto con il suolo o con altri , avviene di norma non prima di un mese dall’intervento.

La ripresa dell’attività fisica , in particolare con gli sport dove è previsto un contatto con altri giocatori avviene di norma non prima di 20-30 gg dall’intervento.

Bisogna comunque attenersi a delle precise regole di ripresa delle attività di vita sportiva che verranno comunicate al momento della visita specialistica di controllo in base alla capacità di recupero ottenuta.

Rare: possono insorgere tutte le normali complicanze legate ad un intervento ad esempio: infezioni, tromboflebiti, necrosi cutanea, etc. Piu’comuni: deiscenza delle ferita chirurgica con possibili secrezioni, riduzione della sensibilità della zona operata, edemi degli arti inferiori.